Questa Lucia doveva essere con la Netrebko, ma per ovvi motivi lei canterà Lucia solo in febbraio. Ma Diana Damrau mi ha sorpreso, e penso che sia il miglior soprano lirico di coloratura del momento. Il suo timbro chiaro e cristallino dal pianissimo al forte, con una freschezza tutta propria, ogni nota fluttua fino in fondo dell'enorme sala del Metropolitan. Ho notato un fenomeno acustico che non avevo sentito da molto tempo: era come se lei cantasse davanti a me avvolgendomi com una sonorità lussureggiante. Lei effettua le colorature sino al mi bemolle sopracuto con un'esattezza matematica, ogni nota suona distinta malgrado un legato perfetto e senza errori di intonazione cosa rara ai nostri giorni. Sorprendente anche la sua movimentazione scenica, risolve naturalmente il ruolo nei suoi diversi aspetti psicologici, ma anche si muove gira su se stessa cade al suolo continuando nei passaggi di coloratura come se stesse ferma, non so come riesca, ma è stata semplicemente favolosa!!!
Il tenore ceco Piotr Beczla ha mostrato qualità superiori a Marcelo Alavarez nel "ranking" dei tenori, con un volume sufficiente da essere ascoltato in grandi sale, la sua voce è di tenore lirico anche se un pò eccessivamente brillante per questo registro, un pò secca con poca margine di espressività. Ha cantato con una dinamica abbastanza buona e ha avuto pochi problemi di intonazione, ma gli manca quel colore che distingue e caratterizza i grandi come Gianni Raimondi, Tagliavini, Gianni Poggi e non provoca entusiasmo in platea.
Il baritono bulgaro Vladimir Stoianov ha debuttato il ruolo di Enrico esibendo una voce di baritono Verdiano con un centro potente e grande drammaticità e potrà avere un ruolo di spicco nei grandi teatri del mondo.
Il basso russo Oldar Adbrazakov ha interpretato il ruolo di Raimondo in modo soddisfacente, senza compromettere il livello della rappresentazione,sorprendentemente buono il normanno di Ronald Naldi, mentre debolissimo Sean Pnikkar nell’insignificante ruolo di Arturo.
Concludendo è stata una recita che mi ha ricordato i tempi di Virginia Zeani e Joan Sutherland.
L. Solera (inviato dalgli USA)